Design


LE NOSTRE ORIGINI

La Sicilia è una terra dalle ispirazioni infinite. Forse nessun altro luogo al mondo ha visto tanti popoli e culture così diverse sfilare sulle proprie terre. Per millenni l'isola è stata, come un mito irrinunciabile, al centro del mondo antico e medioevale, conquistata da popoli come i Fenici, i Greci, i Romani, i Bizantini, gli Arabi, i Normanni, gli Spagnoli. Il risultato è una cultura unica, intricata e ricchissima sotto numerosi punti di vista come quello storico, naturalistico, architettonico, gastronomico.

 ARCHETIPI SICILIANI

L'universo estetico di VIA DEI MILLE rielabora in una chiave inedita la ricchezza di queste influenze disparate, e gli archetipi che le animano, a partire dal luogo in cui la storia del nostro progetto ha avuto inizio : la città di Noto, oggi Patrimonio Mondiale dell'Umanità insieme alle città tardo barocche del sud-est della Sicilia.

Come nei suoi profumi, anche nel linguaggio visivo VIA DEI MILLE è un progetto che rivisita la tradizione. Lontani dagli stereotipi, è invece nei dettagli spesso ignorati, negli elementi decorativi minori, nei ricami e nei fregi, nei disegni delle maioliche, nell’eleganza dei balconi in ferro battuto che siamo andati a cercare ispirazione per costruire un’immaginario evocativo e originale. Il nostro processo creativo ha visto vari stili dapprima sovrapporsi, poi disgregarsi, per riapparire infine nella raffinata forma di un “minimalismo barocco" .

PACKAGING

I profumi VIA DEI MILLE sono confezionati in flaconi provenienti da una delle più antiche vetrerie italiane, e custoditi in un cofanetto realizzato con pregiate carte naturali. Ogni cofanetto è rivestito da una guaina su cui sono impressi a sbalzo i motivi rivisitati di antichi decori siciliani. La collezione IANCO, in particolare, riprende i disegni di alcune pavimentazioni storiche in maiolica come quelli di un suggestivo convento settecentesco nei pressi della città di Noto.

La dominante di bianco impreziosito da dettagli in nero, che caratterizza il packaging, rimanda agli interni delle chiese e dei palazzi tardo-barocchi che, a differenza delle sofisticate facciate, sono spesso rivestiti da un intonaco bianco sul quale stucchi ed elementi decorativi scultorei risaltano sottolineati da sottili bordature di colore nero.



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